martedì 15 novembre 2011

Juventus, un esempio di "stile"

All'indomani della sentenza del tribunale di Napoli che ha condannato i maggiori protagonisti di "Calciopoli" per associazione per delinquere o per frode sportiva, leggo oggi che la FC Juventus ha presentato un ricorso al Tar Lazio contro la FIGC chiedendo un risarcimento di 444 milioni di € (sì avete letto bene) per i danni subiti dalla stessa società nel 2006, a seguito delle penalizzazioni decise dalla giustizia sportiva, tra mancata partecipazione alle coppe, svendita dei calciatori, ritardo nella costruzione dello stadio, calo del titolo in borsa, ecc.
Sulle prime ho pensato ad un pesce d'aprile fuori stagione ma alla fine mi sono dovuto arrendere all'evidenza.
La giustificazione di questo atto sarebbe il fatto che anche l'inter, società a cui fu nel 2006 assegnato lo scudetto, non agiva in modo pulito e quindi ci sarebbe stata una differenza di trattamento. In secondo luogo, la Juventus fa leva sul fatto che, come si legge nel dispositivo della sentenza di Napoli, lla suddetta società è estranea ai fatti del 2006, ossia che Luciano Moggi non agiva per conto della stessa.
Da qui la conclusione: la Juventus è pulita!
Ora, al di là delle grosse risate che quest'ultima affermazione mi fa fare, penso che sia una cosa abbastanza squallida quella che si sta consumando.
Anzitutto la società in questione sta cercando di sovvetire quelle che sono state le naturali conseguenze di quello che è successo: se ci sono delle regole vanno rispettate e se qualcuno le viola e viene "beccato" deve scontare la pena. Invece la Juventus dice di essere stata danneggiata perchè, cosa in verità strana in Italia, è stata chiamata a prendersi le sue responsabilità per qualcosa che lei ha fatto....e con argomenti che a definirli deboli non si rende del tutto l'idea.
Sulle presunte implicazioni dell'Inter c'è da dire che le intercettazioni da cui emergerebbe una sua responsabilità sono saltate fuori solo un anno fa, nel 2006 erano ignote e dunque non vedo quale malafede avrebbe avuto all'epoca la FIGC: è ovvio che se fossero state pubblicate contestualmente alle altre e fosse emersa una responsbailità anche dell'Inter quello scudetto avrebbe avuto una sorte diversa.
A questo punto ci sarebbe da chiedersi perchè queste intercettazioni siano uscite con così grave ritardo ma questa è un'altra storia.
Ma la cosa che mi fa più sbellicare è il passaggio per cui dato che anche le altre facevano così la Juventus non doveva essere penalizzata: della serie, così fan tutti e quindi eravamo ad armi pari.
Più o meno le stesse cose che disse Craxi quando venne interrogato nel processo per Tangentopoli, un paragone che non so quanto sia edificante per i colori bianconeri.....
In realtà le cose non stanno proprio così: se io rubo sono un ladro e il fatto che anche altri rubino non è una giustificazione o un'attenuante per me.
Se veramente l'Inter ha avuto dei comportamenti scorretti (uso il condizionale perchè non ci sono sentenze in questo senso nè penali nè sportive), ciò starebbe al massimo ad indicare che la situazione nel 2006 era ancora più marcia di quanto non fosse trapelato allora ma non ridimensiona minimamente il ruolo e le colpe della Juventus. Questa società, per mezzo dei suoi dirigenti, ha avuto un ruolo ben preciso nella vicenda "calciopoli"; sì, ho scritto sopra che nel processo penale non è emerso nulla su questo punto, però ci tengo anche a ricordare che la giustizia penale e quella sportiva sono due ambiti separati.... e poi confesso che la tesi che Moggi agisse per conto suo e che la sua società, di cui era Dirigente Generale, (un ruolo non proprio paragonabile all'ultimo dei magazzinieri) non ne sapesse NULLA la ritengo meno credibile della favola di Cappuccetto Rosso.
E anche se volessimo credere a questa storiella, non c'è dubbio che la sua società abbia tratto oggettivamente die benefici durante quei campionati, vedi le designazioni arbitrali pilotate tanto per fare un esempio.
In tutta onestà credo che dovrebbe essere la FIGC a fare causa alla Juventus per la figura di merda colossale che ha fatto fare all'Italia di fronte a tutto il mondo, calcistico e non, nel 2006, figura solo in parte cancellata dalla vittoria ai mondiali in Germania.

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